DAL LAGO MAGGIORE ALLA DARSENA MILANESE
Acqua, storia e paesaggio lungo il Naviglio Grande
Fotografie di CLAUDIO ARGENTIERO, VIRGILIO CARNISIO, GIOVANNI MEREGHETTI, ROBERTO BOSIO
2 APRILE 2017 – 23 APRILE 2017
EX FORNACE

Alzaia Naviglio Pavese, 16 – MILANO

Orari visita: dal lunedì al venerdi: 9/12,30 – 13,30/17– sabato e domenica: 10-18 - Ingresso libero

CHIUSO DOMENICA 16 APRILE E LUNEDI 17 APRILE 2017

 
 

Vari Il Naviglio Grande nasce prendendo acqua dal Ticino nei pressi di Tornavento, 23 chilometri a sud di Sesto Calende e finisce nella darsena di Porta Ticinese a Milano.
E' stato il primo ad essere realizzato in Europa, e storicamente è il più importante dei Navigli milanesi, nonché una delle grandi opere di ingegneria che sin dall’alto Medioevo strutturano il territorio lombardo, consentendo lo sviluppo dei commerci, dei trasporti e dell’agricoltura.
Probabilmente le sue origini vanno ricondotte ad un fossato di difesa contro Barbarossa, scavato nel 1157 tra Abbiategrasso e Landriano.
Nel 1177 inizia la realizzazione del "Navigium de Gazano" effettuando uno scavo all'altezza di Tornavento per prelevare l'acqua dal Ticino. Viene costruita una diga e l'acqua viene incanalata verso Turbigo, Castelletto di Cuggiono, Bernate e Boffalora puntando verso Gaggiano che viene raggiunto nel 1233.
Nel 1258 il Naviglio Grande è alle porte di Milano, ma una completa navigazione del Naviglio fu possibile solo a partire dal 1272, quando, furono conclusi i lavori di abbassamento e allargamento del fondo; il canale arrivò presso il ponte di Sant'Eustorgio, all'altezza cioè dell'attuale Porta Ticinese, e Milano fu collegata al Lago Maggiore, tramite il Ticino.
Il Naviglio Grande è stato realizzato soprattutto per irrigare, ma è stato presto utilizzato per trasportare merci. Da Milano con l'utilizzo di "barconi" chiamati cobbie, risalivano verso il Lago Maggiore e la Svizzera sale, grano, vini, manufatti, tessuti, stoviglie, letami e ceneri; a Milano giungevano bestiame, formaggi, fieno, carbone, legname e, dal Lago Maggiore, sabbia, marmi e graniti da costruzione.
Naviglio Grande Il Naviglio Grande è il primo dei canali che formano il Sistema dei Navigli milanesi, il più antico e il più importante. Le sue origini si collocano attorno al 1177 con l'ampliamento di un fossato, poi denominato Ticinello; nel 1209 si arriva a Milano. Successivi interventi ne aumentano la portata e nel 1272 il canale diventa navigabile: un naviglio. Nasce dal Ticino, a Tornavento, una località del comune di Lonate Pozzolo (VA), 23 km a sud di Sesto Calende e procede in direzione sud-est fino a Castelletto, nei pressi di Abbiategrasso, dove piega verso Milano, lasciando alla sua destra il Naviglio di Bereguardo. Ha una lunghezza di 49,9 km, una profondità massima di m 3,80; è privo di conche: fu realizzato grazie alla semplice pendenza del terreno. Termina in Darsena a Milano.
Il primo e più grande canale d'Europa collegava la città con il Lago Maggiore e la Svizzera, fu essenziale per trasportare tutto quanto poteva servire per migliorare la qualità di vita dei milanesi, ai quali portava carbone, vini, carni, pesce, legna e persino i marmi utilizzati per la costruzione del Duomo, mentre trasportava al nord ciò che li poteva arricchire: sale, lino, ferro, grano e riso da vendere Oltralpe.
Prendendo spunto dai cenni storici sopra espressi, la mostra intendete rappresentare visivamente un percorso memorabile che ha rappresentato lo sviluppo di un ampio territorio, partendo dalle visioni lacustri del Lago Maggiore per passare attraverso il Ticino e i tanti paesi bagnati dallo storico canale, per giungere a Milano. Non immagini d’epoca, già viste e diffuse ampiamente, ma scatti che partono dagli anni ’60 e giungono ai giorni nostri, per legare idealmente gli ultimi decenni per un confronto coerente con le attese, offrendo al pubblico una chiave di lettura non solo malinconica ma contemporanea, senza trascurare alcune vedute romantiche del passato.
Atmosfere, architetture, opere idrauliche, paesaggio e vita sociale sono i temi trattati dall’esposizione, accompagnata da alcuni testi di approfondimento