NUDE 2014 – JEWELED 2016
Fotografie di JUSTINE TJALLINKS
19 MARZO – 30 APRILE 2017
CASTELLO VISCONTEO DI LEGNANO

VIALE TOSELLI – LEGNANO (MI)

Orari visita: sabato 15-19 / domenica 10-12,30 / 15-19 – Ingresso libero

CHIUSO DOMENICA 16 APRILE 2017 PASQUA

 
 

JUSTINE TJALLINKS Nella serie Nude (2014) Justine Tjallnks affronta il tema di un mondo che è pieno di sfide e pregiudizi da superare. Vivere con il problema dell’albinismo significa non solo l'assenza di pigmentazione della pelle e dei capelli, ma anche potenziali minusvalenze nella capacità visiva. Non lasciandosi scoraggiare, il protagonista ritratto lavora come chiunque e vive, spinto in avanti da una grande forza interiore. Noi tutti combattiamo le nostre battaglie, con la (grande) differenza che lei indossa la sua vulnerabilità sul lato esterno (la pelle) visibile a tutti. Il pregiudizio è che lei è fragile.
Da qui il titolo che usa Justine Tjallinks, "Nude" per sottolineare la fragilità e la forza di essere come si è, in bilico tra la vulnerabilità e la forza dentro di sé.
Jeweled (2016). In qualità di Albino, il modo in cui si è percepiti e trattati dipende molto da dove si vive in questo mondo. Nella società occidentale, il fatto che l’albinismo sia così raro, la gente che ne soffre spesso è vista come unica e particolare, talvolta anche bella. Questa percezione è molto simile a come valutiamo i gioielli. Più raro e non comune è una gemma, più preziosa diventa. Tuttavia questi valori non si applicano ovunque. In alcune parti dell'Africa, l'albinismo è ancora considerato, secondo superstizioni del passato, come sintomo di speciali proprietà apotropaiche, per cui si credeva che gli arti di una persona con albinismo portassero prosperità.
I capi spirituali delle tribù che, in quei tempi, erano persone di potere e di status, quindi mai in discussione, avevano imposto questo concetto. Le persone con albinismo divennero perseguitati o cacciati in comunità isolate, nella paura per la loro vita. Con la possibilità di condividere le informazioni più facilmente nel nostro mondo moderno, lentamente ma sicuramente un nuovo futuro si preannuncia, dove le rivolte contro la vecchia generazione e le loro credenze sta cambiando l’idea su ciò che è accettato e sul concetto di bellezza.

JUSTINE TJALLINKS Justine Tjallinks vive e lavora ad Amsterdam, come fotografa e art-director.
Dopo la laurea presso l’ Amsterdam Fashion Institute, si è trasferita a lavorare come art-director per uno dei principali magazine di moda nei Paesi Bassi. Dopo alcuni anni di lavoro per la rivista, si rese conto che voleva esprimere la propria visione di bellezza.. Attraverso la fotografia ha trovato il suo modo e ha deciso di fare il salto e divenire una fotografa, autodidatta. I suoi soggetti sono persone speciali, spesso con una storia alle spalle di importanza sociale. Queste persone hanno un aspetto caratteristico unico o talvolta anche una anomalia fisica. La chiave di lettura è sempre quella di dimostrare quanto la diversità può avere un’estetica. C'è silenzio e onestà in tutti i suoi ritratti. Justine Tjallinks dà un senso di intimità tra noi e il soggetto. I maestri pittori del cosiddetto Secolo d'oro olandese, nel ‘600, ispirano le sue opere. L’uso della luce e le tecniche pittoriche vengono applicate alla fotografia. Lo stile di Justine cita quello della pittura fiamminga, ma si fonde all’ estetica moderna della moda. Le opere Justine sono state esposte in sedi internazionali e ha vinto diversi premi internazionali, nella sua pur breve carriera come fotografa.