TITOLO
Fotografie di TIZIANO DORIA
19 MARZO – 30 APRILE 2017
CASTELLO VISCONTEO DI LEGNANO

VIALE TOSELLI – LEGNANO (MI)

Orari visita: sabato 15-19 / domenica 10-12,30 / 15-19 – Ingresso libero

CHIUSO DOMENICA 16 APRILE 2017 PASQUA

 
 

TIZIANO DORIA Per mezzo di fuoco nasce dalla selezione e dalla raccolta quasi ossessiva di immagini relative a episodi di cronaca e all’iconografia classica sottoposte ad un libera tensione di significati.
Tiziano Doria pone l’attenzione su quegli eventi piccolissimi della Storia che hanno in sé qualcosa di eclatante, che trascendono il fatto proprio della vicenda stessa fino ad elevarsi a icona universale di un disagio, di un concetto i idea che appartiene a tutti noi: una sconfitta, un momento prima dell'evento. Dietro i suoi soggetti, si nascondono emozioni e rimandi a momenti personali che appartengono a ognuno di noi. Isolati in un attimo specifico di Tempo ed elevati a divenire opera d’arte.

I riferimenti vanno dalla partita a scacchi tra Spassky e Fischer, a Reykyavik nel ’72, la quale rappresenta lo scontro, attraverso due uomini, della Guerra Fredda tra l’Urss, rappresentata da Spassky e gli USA rappresentati da Fische. La partita diviene cosi rappresentazione di uno scontro bellico attraverso le loro due menti controverse ed eccelse. Cosi come episodi dei giorni nostri, quando la diciassettenne siriana Yusra Mardini, nuotatrice, salva la vita a 20 profughi che viaggiavano con lei nel mar Egeo diretti a Lesbo in Grecia spingendo a nuoto, per kilometri, fino all’isola il gommone in avaria. Oggi rifugiata in Germania, Yusra è candidata alle Olimpiadi di Rio de Janiero sotto la bandiera tedesca. O ancora, l’oro olimpico alle parallele asimmetriche della quattordicenne rumena Nadia Comaneci a Montreal ’76, conquistato con un esercizio ginnico talmente perfetto che il computer dell’epoca non riesce a registrarne il punteggio e presentata in mostra come una divinità in attesa di compiere l’esecuzione ideale, che rimanda alla figura dell’eroe in conflitto con la Legge. Questi e altri eventi di cronaca si mescolano con il mito e divengono epopee dei nostri tempi, dove i protagonisti compiono delle imprese straordinarie senza indugio e con la loro forza fisica, astuzia e prodigiosità segnano una rottura delle convenzioni vigenti.

Tiziano Doria sceglie apposta immagini di bassa qualità tratte da rotocalchi o enciclopedie dello sport rifotografate in banco ottico con fuoco selettivo e ristampato in grandi dimensione in camera oscura, evidenziando porzioni dell’immagine e facendone emergere contemporaneamente il segno ottico fotografico e il segno tipografico, evidenziando, come nella performance di Nadia Comaneci, quanto l’intervento umano possa ancora avere la meglio sulle macchine e quanto un particolare della Storia, trascurato, possa diventare invece centro dell'attenzione e storia nella Storia.

Serie CANCELLED
Tiziano Doria recupera in questa serie le foto della nonna di un amico, la quale le ha conservate sotto il letto per proteggerle e per avere memoria degli eventi. Invece non solo non hanno avuto protezione, ma il Tempo ne ha anche cancellato i volti. Chiunque ritrova in quelle posture un ricordo che ci appartiene. Tiziano Doria riporta nuovamente l'attenzione ad una storia altrui che diventa anche la nostra storia. Sul Tempo che simultaneamente registra il ricordo e lo cancella. Così, il nostro tentativo di ricordare svanisce attraverso le foto che piano piano spariscono.
Tiziano Doria, Venosa, IT. Vive e lavora a Milano.
Il dialogo tra archivio, immagine e ruolo della fotografia costituisce un continuo percorso di ricerca. Strumenti di indagine e poetica lo accompagnano oltre lo spazio dell'Accademia di Brera(dove insegna al Dipartimento di Fotografia di Brera2),in collaborazione con artisti e realtà non solo fotografiche tra cui Raubenproject,Tomas Saraceno,Mario Cresci,Archivio Emilio Isgrò,MUFOCO, MART.
"Lavoro spesso con immagini che non ho prodotto io. Rifotografo immagini già esistenti. Spesso i miei lavori sono un'azione, quasi il documento di quell'azione.L'azione è minima, mai eclatante.Quasi sempre le mie fotografie parlano di Fotografia. Quasi sempre le mie immagini non parlano di fotografia."