THE BRAVERY COMES FROM THE SEA
Fotografie di LUCA CATALANO GONZAGA
19 MARZO – 30 APRILE 2017
CASTELLO VISCONTEO DI LEGNANO

VIALE TOSELLI – LEGNANO (MI)

Orari visita: sabato 15-19 / domenica 10-12,30 / 15-19 – Ingresso libero

CHIUSO DOMENICA 16 APRILE 2017 PASQUA

 
 

CATALANO GONZAGA “The bravery comes from the sea” www.witnessimage.com/project/sea-gives-sea-takes/ è un progetto fotografico di Luca Catalano Gonzaga, fondatore dell’Associazione Witness Image www.witnessimage.com.

Un viaggio travagliato, doloroso, eroico, che spesso si incontra con la morte. Attraversare il Mar Mediterraneo significa scrivere da capo una nuova odissea. È la storia di uomini, donne e bambini che si affidano alla provvidenza prima ancora della sorte, sopra una piccola imbarcazione, non tanto per godere di un benessere artificiale ma piuttosto per conquistare una “povertà dignitosa”, un concetto elementare, che noi occidentali abbiamo dimenticato. La questiona migratoria, di stretta attualità visti i molteplici e quotidiani sbarchi dalle coste nordafricane, rischia di essere banalizzata a causa delle immagini trasmesse o pubblicate ripetutamente dai grandi mezzi d’informazione. Come in tutti viaggi esiste un punto di partenza e uno di arrivo, eppure sono in pochi, nella narrazione mediatica di questa tragedia umanitaria, a raccontare lo svolgimento, ovvero cosa accade nel mezzo del Mar Mediterraneo, epicentro del flusso migratorio.
Come in tutte le storie esistono i protagonisti, i viaggiatori, ma c’è anche chi lavora silenziosamente dietro le quinte, di giorno e di notte, sulle acque che separano l’Italia dal Nordafrica.
Sono i coraggiosi uomini della Guardia Costiera Italiana che svolgono le attività di primo soccorso, un protocollo collaudato che solo quest’anno ha salvato più di centomila persone. L’operazione è delicata e richiede molto sangue freddo da parte degli esecutori sul campo. Tutto comincia nella centrale operativa di Roma, dalla quale sono seguiti gli sviluppi delle attività di salvataggio in mare (ma anche delle risorse marine, di tutela dell’ambiente e delle coste e dei beni archeologici sommersi). Successivamente, le imbarcazioni identificate vengono raggiunte dai soccorritori, mentre nei casi di estrema emergenza intervengono gli elicotteri per fornire cure immediate e trasportare il soggetto in uno degli ospedali siciliani più vicini. Principalmente sono gommoni sovraffollati da passeggeri affamati, dissetati, infreddoliti. Le donne stringono strette i loro figli, gli uomini si fanno avvolgere nelle coperte termiche, mentre alcuni di loro vengono letteralmente tirati fuori dall’acqua, presi di forza dal giubbotto di salvataggio, e messi al sicuro sopra le navi della Guardia Costiera. E’ lì che lo sguardo impavido dei soccorritori si incrocia con quello impaurito dei migranti.
Gli scatti del fotografo Luca Catalano Gonzaga raccontano in modo autentico le diverse fasi di soccorso: dall’avvistamento dell’imbarcazione in avaria, stipata spesso fino all’inverosimile, alla delicata fase di accostamento quando il rischio che il natante si capovolga diventa più alto perché la gente terrorizzata cerca in tutti i modi di salire a bordo pur di mettersi in salvo. Testo di Sebastiano Caputo.

Nato a Roma, è laureato in Economia e Commercio. Tra il 1990 ed il 2007 ha sviluppato la sua carriera professionale nel settore pubblicitario e della Comunicazione, lavorando presso diverse Aziende quali: Mondadori, Stream, Mediaset e Nbc Universal. Dal 2008 diventa fotografo professionista a tempo pieno, concentrandosi in particolare su tematiche sociali, ritratti e progetti ad hoc, legati al mondo industriale/aziendale. Nel 2009 riceve il riconoscimento “Grand Prix Care du Reportage Humanitarie”, con un reportage sul lavoro minorile in Nepal, premiato e presentato al Festival Internazionale del Fotogiornalismo “Visa pour l’Image” a Perpignan. Nel 2010 costituisce “Witness Image”, un’associazione no profit che ha come obiettivo lo sviluppo di progetti fotografici legati alla tutela dei diritti umani nel mondo. Nel 2011 riceve un finanziamento pluriennale dalla Nando Peretti Foundation per realizzare il progetto fotografico “Child Survival in a Changing Climate”, sull’impatto dei cambiamenti climatici nei confronti dei minori nei paesi in via di sviluppo. Nel mesi di settembre/ottobre 2012 realizza una mostra personale tratta da questo progetto presso la Fondazione Forma di Milano e a Palazzo Valentini a Roma. Questo lavoro riceve importanti premi internazionali: “Runner up Luis Valtueña 15th International Humanitarian Photography Award”, Spain; “Gold winner of the Nature and Environment category, The 3rd Asia Press Photo contest”, China; “2nd Place Environment Picture Story, The Best of Journalism 2012”, USA; “The Asia winner of the Global Wind Day photo competition”, Belgium.