ALLA RICERCA DI UNA ESTETICA DEL PAESAGGIO
Fotografie: mostra fotografica degli studenti del II anno dell'IIF a cura di Erminio Annunzi
26 MARZO – 25 APRILE 2017
VILLA POMINI

VIA DON LUIGI TESTORI, 14 - CASTELLANZA (VA)

Orari visita: venerdì e sabato 15-19 / domenica 10-12,30 / 15-19 – Ingresso libero

APERTO DOMENICA 16 APRILE (PASQUA), LUNEDÌ 24 E MARTEDÌ 25 APRILE 2017

 
 

Nome Autore Mostra fotografica degli studenti del II anno a cura del docente Erminio Annunzi

Con il termine “estetica”, comunemente si cerca di identificare il “bello” insito in una realtà naturale o di origine antropica; qualcosa che sollecita la nostra attenzione intellettuale e/o coscienza emotiva, in modo tale che ne veniamo attratti. In seguito, classificheremo come “bello”ciò che in funzione delle nostre conoscenze ed emozioni seguirà il principio sopra elencato.
Nel progetto fotografico, portato avanti dagli studenti dell’Istituto Italiano di Fotografia, l’incipit da cui era essenziale partire per lo svolgimento del progetto, era la ricerca del significato di “estetica” applicato alla fotografia di paesaggio.
Compito non semplice anzi, piuttosto arduo, in considerazione di come viene percepita, a livello comune, la fotografia di paesaggio; di come si associ, troppo frettolosamente alla fotografia di paesaggio il senso estetico emozionale e poco quello intellettuale, sociale e di ricerca.
Esistono grandi differenze tra l’estetica emozionale e quella intellettuale, anche se alcune volte si muovono all’unisono, mentre in altre occasioni sono nettamente separate all’interno di un’opera e non sempre uno è una conseguenza dell’altra. Questo progetto fotografico ha permesso agli studenti, di compiere una approfondita ricerca sul senso, sul valore e sul significato della parola “estetica”, ricercando un eventuale nesso di identificazione comune, in cui trovare il valore unico ed universale, qualora esistesse, nel termine “Estetico”.
In questa ricerca, basilare e significativo, è stato partire dall’analisi del pensiero di filosofi come Hegel e Kant, per poi giungere fino ai giorni nostri, per compiere un percorso di lavoro, quantomeno strutturato su basi concrete e riconosciute.
Da questa presa di coscienza e conoscenza, gli studenti hanno poi intrapreso le loro personali strade evolutive ed interpretative del tema assegnato; percorrendo vie figurative molto complesse ed articolate che, a volte, li ha portati su strade, se non innovative nel vero senso della parola, di certo molto moderne e relativamente poco utilizzate.